Paroles
(Intro)
Yeah
Notte marcia, denti stretti
Parlami ancora, bastardo…
(Verse 1)
Ho la mente che s’incastra tipo vetro nei polmoni,
tu fai il boss sopra le storie, io coi mostri nei corridoi
C’ho la faccia consumata da rancori e caffeina,
se mi guardi dentro agli occhi vedi il buio che cammina
Mi dicevano “stai calmo”, mo’ sto cazzo, voglio il sangue,
ogni barra è una bastonata data in faccia alle comparse
Tu fai il killer? Fra’, sei finto come i Rolex sulla spiaggia,
io ti lascio l’autostima stesa a terra nella pioggia
Ho la gola piena d’acido, la pazienza già sotterra,
scrivo rime così sporche che fan vomitare l’aria
Multi-incastri nelle tempie, frasi strette col fil di ferro,
entro al beat come una lama dentro il fianco d’un infame a gennaio
E la voce nella testa torna ancora a dirmi:
“spacca tutto quanto, tanto non ti salvi”
Allora piscio sopra i dubbi, sopra i giudici, i giornali,
sopra i rapper con le pose e i sorrisi prefabbricati
(Bridge)
Sono cresciuto tra cani che mordono senza motivo,
tra “ti voglio bene” detti poco prima d’un tradimento
Mo’ c’ho il veleno nelle vene e lo trasformo in metrica,
tu fai il fenomeno? Ti sciolgo dentro la tecnica
(Verse 2)
Fra’, ho gli sbalzi d’umore tipo sirene nella notte,
passo dal ridere al distruggere una stanza con le porte
Tu vuoi hype, vuoi le troie, vuoi le collane illuminate,
io volevo solo stare zitto senza voci incatenate
Ma non smettono mai
Parlan tutte insieme tipo messe dentro un megafono:
“sei una merda, fai schifo, finirai sotto uno sbaglio”
E io rispondo con le barre più cattive del quartiere
Ho la fame d’un randagio preso a calci nei parcheggi,
ogni amico m’ha insegnato quanto gli uomini sian vermi
Quindi adesso tengo il cuore chiuso a doppia mandata,
chi mi tocca trova spine tipo filo sulla recinzione armata
Tu fai drill da ragazzino sopra beat fatti in serie,
io ci sputo traumi veri sopra casse funerarie
Ogni punchline è un cazzotto col tirapugni nelle gengive,
ogni pausa sembra l’attimo prima che uno reagisce
(Breakdown)
Senti come respira il mostro?
Quello non dorme mai
Quello sono io quando smetto di fingere
(Verse 3)
Ho passato troppe notti ad odiare il mio riflesso,
coi pensieri che giravano più forte d’un processo
Mo’ se entro nella traccia porto guerra, non intratteno,
faccio neri pure i sogni di chi pensa d’essere vero
E no, non fare il duro che ti trema già la voce,
certe facce fan le belve poi si sciolgono alla croce
Io c’ho il male nelle mani, nelle occhiaie, nella penna,
scrivo come se ogni strofa fosse l’ultima vendetta
Madre diceva: “calmati”
Strada diceva: “ammazzali”
Testa diceva: “tagliati”
Io trasformavo tutto quanto in sillabe cannibali
Quindi adesso quando rappo senti il vetro che si incrina,
sembra un cazzo di incidente ripetuto in retromarcia
Tu vuoi entrare nel mio mondo? Fra’, preparati all’inferno:
qui pure Dio tiene lo sguardo basso quando passo dentro.
Style de Musique